Tra le varie formulazioni ci soffermiamo sulle seguenti:
Didofito Centella 2 con centella, ippocastano, amamelide, vite rossa e ginkgo biloba. Utilizzata per problemi di microcircolo (utile in caso di gambe pesanti) e in caso di emorroidi.
Didofito Glucomannano con glucomannano capace di assorbire una quantità d'acqua pari a 200 volte il suo volume; forma un gel che dà senso di sazietà e permette anche di diminuire l'assorbimento di grassi e di zuccheri.
Didofito Citrus con citrus aurantium, ananas, betulla, centella, fucus, orthosiphon, rosa canina, ononide e rusco. Impiegato come drenante e dimagrante.
Didofito Crataegus mix con le Tinture madri di biancospino, passiflora e melissa. Come sedativo e per chi ha problemi di insonnia.
Didofito Echinacea con echinacea, rosa canina, propoli, uncaria e olio essenziale di timo. Utile come immunostimolante per prevenire e curare le malattie da raffreddamento.
Didofito Ferro orotato plus con ferro e rosa canina. Azione antianemica. Il ferro è complessato con un composto organico per migliorarne l'assorbimento e la presenza della rosa canina, contenente vitamina C naturale, ne potenzia l'attività.
Didofito Ginkgo con ginkgo biloba. Utile nella prevenzione dell'aterosclerosi e nell'insufficienza venosa.
Didofito Guaranà con guaranà. Impiegato come tonico e ricostituente in caso di atonia fisica e intellettuale.
Didofito Pernarex con perna canaliculus, boswellia e spirea. Utilizzato in caso di artrite sia acuta che cronica per diminuire l'infiammazione e il dolore e per ricostruire la cartilagine articolare. Didofito Preparato D con tarassaco, pilosella, gramigna e solidago. Diuretico in caso di ritenzione di liquidi.
Didofito Pygeum con pygeum africanum e sabal serrulata (o serenoa repens). Impiegato nei casi di ipertrofia prostatica; riduce il volume prostatico, la componente edemato-infiammatoria con conseguente miglioramento del flusso urinario.
Didofito Senna 2 con senna, boldo, cascara, frangula, finocchio e liquirizia. Lassativo per stipsi ostinata. Didofito Valeriana con valeriana, passiflora, melissa, winthania somnifera, biancospino ed escholzia. Azione sedativa e ansiolitica in caso di stress e agitazione.
Didofito C con rosa canina, acerola e bioflavonoidi. Integratori naturali di vitamina C consigliato come antiradicalico e nella prevenzione delle malattie da raffreddamento.
Didofito Boswellia con boswellia. Utile in caso di artrosi, artriti, fibromialgie e tendinite.
Didofito Zeta zeta con zenzero, rafano, rosmarino, agrimonia, angelica, anice, malva, camomilla, tarassaco, papaia e finocchio. Digestivo e antinfiammatorio viene indicato come curativo del gonfiore addominale associato a cattiva digestione.

Didofito Monascus Il prodotto, a base di Monascus purpureus (o riso rosso fermentato), non agisce solamente sul Colesterolo totale ma influenza notevolmente anche i Trigliceridi e le due frazioni del colesterolo, aumentando l'HDL ( colesterolo buono ) e diminuendo l'LDL ( colesterolo cattivo ). Insieme al Monascus purpureus sono presenti nel Didofito Monascus i Policosanoli e l'estratto secco di Carciofo. Il risultato di questa associazione di principi attivi naturali è quella di diminuire il tasso di colesterolo evitando gli effetti collaterali dei composti chimici attualmente usati ( statine ) .
Didofito D mannosio E'un nuovo rimedio naturale prodotto dalla fermentazione del legno di larice utile per le cistiti provocate dalla presenza di Escherichia Coli che rappresenta il 90% delle infezioni urinarie.
Le principali aziende trattate sono:
Aboca - Specchiasol - Arkofarma - ESI - Pharbenia - Solgar Body Spring (Angelini ) - SIRC - IMO Vaillant - Deca Aloe Arborescens Santangelica - Laborest - Pharmaton - Selerbe

L'integrazione alimentare consiste nella somministrazione di supplementi di macroelementi (proteine, carboidrati e grassi) e microelementi (vitamine, minerali) al fine di colmare una carenza nutrizionale o far fronte ad un aumentato fabbisogno. L'integrazione alimentare va quindi a soddisfare un'esigenza e come tale va sempre intesa, ovvero il completamento di un programma nutrizionale che per impossibilità ad assumere i nutrienti indispensabili, necessita dell' inte-grazione attraverso supplementi con-centrati e di rapida e facile assunzione. L'integrazione alimentare è una scienza, è come tale va considerata.
Regole fondamentali per avere un corretto approccio con l'integrazione alimentare:
1.Chiedete sempre consiglio al vostro medico prima di ipotizzare l'integrazione con qualsivoglia prodotto.
2.Preferite un medico esperto in discipline sportive anche se voi non siete sportivi ed effettuate le analisi necessarie ad evidenziare carenze nutrizionali cui gli integratori alimentari possono trarre rimedio.
3.Non date retta al marketing, nessun tipo d'integrazione può portare a risultati sovrafisiologici.
Gli integratori alimentari non sono farmaci e, seppure possano svolgere azioni importanti non possono sconvolgere la vostra fisiologia. Non diventerete come i modelli da copertina, muscolosi e magri. Ricordate che gli integratori alimentari, anche quelli che possono apparire innocui, possono interagire con molti farmaci e causare effetti avversi. Alcuni integratori sono incompatibili con alcune patologie.
Gli integratori alimentari sono di tipo diverso in relazione all'utilizzo a cui sono destinati.
Sono bevande arricchite di sali minerali allo scopo di ricostituire le perdite di elettroliti (soprattutto sodio, potassio e magnesio) dovute alla sudorazione. Il loro utilizzo è riservato ai momenti di intensa sudorazione, in particolare durante il periodo estivo, nel caso di un'attività fisica aerobica e prolungata nel tempo (corsa, ciclismo, nuoto, ecc.). Esistono molte preparazioni valide in commercio, l'unico accorgimento è valutare bene la composizione e scegliere quelli che, oltre lo zucchero, contengono anche sali, perché quando compare la fatica sono propri questi ultimi che permettono di recuperare le forze.
Durante l'impegno muscolare è utile effettuare una reintegrazione delle calorie perse, per non ritrovarsi in deficit energetico. In commercio esistono molti preparati con il giusto apporto di carboidrati (in particolare fruttosio e maltodestrine), utili per favorire un reintegro delle riserve di glicogeno consumate dall'organismo. Tali integratori sono validi nei casi di sport che prevedano uno sforzo continuo e prolungato, in condizioni climatiche avverse (alpinismo, ciclismo) dove può essere complicato rifornirsi di energia sufficiente tramite gli alimenti. Per tutti gli altri casi la natura ci viene in aiuto.
Ogni essere umano, in quanto onnivoro, deve consumare un certo quantitativo di proteine al giorno, queste sono quantificate in circa 0.8 gr. per kg di peso corporeo nell'adulto in condizioni normali (un uomo di 70 kg dovrebbe mangiare circa 56 g di proteine (che trova nella sua alimentazione quotidiana mangiando un primo e un secondo piatto a pranzo e un secondo a cena); esistono però delle condizioni fisiologiche o patologiche particolari in cui questo fabbisogno può aumentare anche in maniera considerevole (infanzia e adolescenza, gravidanza e allattamento, convalescenza a seguito di gravi ustioni, attività fisica intensa). Le proteine sono costituite da aminoacidi che sono tutti presenti in natura e che il corpo umano è in grado di sintetizzare solo in parte, ne esistono 9 che sono detti essenziali perché possono essere introdotti solo attraverso i cibi. In particolare i cibi di origine animale sono completi, mentre quelli vegetali devono essere combinati tra loro per poter raggiungere la completezza aminoacidica. Gli integratori proteici sono tra i più difficili da utilizzare correttamente perché i rischi legati ad un eccesso di proteine corporee sono abbastanza gravi, con sovraffaticamento renale e produzione di tossine. Quando si svolge dell'attività fisica il consumo proteico dell'organismo raramente è così elevato da rendere necessario un'integrazione artificiale, solo nei casi di più gare nella stessa giornata o allenamenti super intensivi può essere giustificato il ricorso ad aminoacidi ramificati, comunque sempre sotto controllo medico e mai con autosomministrazione.
Gli integratori di vitamine sono inutili se l'atleta segue un coretto regime alimentare completo di frutta e verdura di stagione consumate crude e a breve distanza dal momento dell'acquisto. L'attività sportiva non giustifica un aumentata necessità di vitamine e sali minerali, può essere valido solo l'aumento di antiossidanti (vitamina A, C ed E) in caso di sforzo prolungato o dopo la gara.
Abstract da un articolo della dottoressa Chiara Mezzetti

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